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Biflores  è un integratore alimentare a base di Lactobacillus rhamnosus, Saccharomyces Boulardii, Inulina, Vitamina D3 e Vitamina B6 che in qualità di probiotico favorisce l'equilibrio della flora batterica intestinale e, come simbiotico, contribuisce positivamente al buon funzionamento delle cellule intestinali.  

L’inulina è l’oligosaccaride di riserva tipico delle Asteraceae (Composite).
Si tratta essenzialmente di una fibra solubile, composta da lunghe catene di fruttosio.
Nonostante, come tutte le fibre, risulti indigeribile per l’uomo, l’inulina possiede caratteristiche nutraceutiche molto interessanti.

Grazie alla sua capacità di favorire la digestione e regolarizzare la funzionalità intestinale, è un ingrediente tipico di molti integratori alimentari.

L’aspetto più interessante di questa fibra riguarda la sua capacità di elevare la percentuale di Bifidobacterium nella flora microbica intestinale, diminuendo contemporaneamente la densità di batteri nocivi.
L’inulina viene estratta principalmente dalla radice di cicoria, ma anche dal tartufo bianco e dai tuberi di dalia. Appartiene alla classe dei prebiotici, componenti alimentari non digeribili che stimolano la proliferazione di numerosi batteri benefici nel colon.
In particolare, l’inulina viene utilizzata come fonte nutritiva dai batteri “buoni”, che si riproducono neutralizzando sotto numerosi aspetti quelli patogeni.
Molti integratori probiotici vengono potenziati con inulina proprio per migliorare la sopravvivenza dei fermenti lattici e fornire un substrato specifico alla flora batterica intestinale.
Dall’idrolisi enzimatica dell’inulina si ricavano i cosiddetti FOS (Frutto-Oligo-Saccaridi), sostanze prebiotiche con caratteristiche e attività analoghe.

proprità e benefici DELL' INULINA

L’inulina è attualmente impiegata in ambito nutrizionale come prebiotico.
Per prebiotico si intende una sostanza, generalmente di origine vegetale, in grado, pur senza essere assorbita dall’intestino, di sostenere la vitalità e la funzionalità del microbiota (insieme dei microrganismi “buoni” che popolano l’apparato gastrointestinale).
All’inulina vengono attualmente attribuite:

  • Attività migliorative dell’ alvo, grazie a un effetto formante massa;
  • Attività prebiotiche;
  • Attività migliorative nei confronti dell’assorbimento intestinale di minerali come il calcio e il magnesio;
  • Attività metaboliche, utili nel ridurre il rischio di ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia e iperglicemia;
  • Attività protettive nei confronti di patologie tumorali, come il carcinoma del colon;
  • Attività protettive nei confronti di microrganismi patogeni.

Nonostante le numerose attività biologiche dell’inulina, la maggior parte degli studi a riguardo è costituita da evidenze sperimentali.
Negli ultimi anni, tuttavia, sono comparsi i primi trial clinici che hanno consentito di caratterizzare al meglio le possibili ripercussioni biologiche e cliniche dell’ inulina sulla salute umana.
Gran parte delle suddette attività sembrerebbe riconducibile, più che all’effetto meccanico, a quello metabolico dell’ inulina.
Una volta ingerita, l’ inulina raggiunge inalterata l’ambiente intestinale, dove viene fermentata dalla flora intestinale, in particolare dai bifidobatteri, con la conseguente formazione di acidi grassi a catena corta, quali acido acetico, proprionato e butirrato.
Queste tre molecole espleterebbero gran parte delle proprietà biologiche dell’inulina, esercitando sia un’azione diretta, per lo più protettiva, nei confronti degli enterociti, sia un’azione sistemica di natura energetica e metabolica (azione inibitrice nei confronti dell’HMG-CoA reduttasi, enzima coinvolto nella sintesi di colesterolo). Si ricorda, inoltre, l’effetto simbiotico nei confronti dei probiotici.

   

Quali sono i cibi che contengono inulina

L’inulina la troviamo in diversi alimenti di origine vegetale, quali:

  • i tuberi: topinambur e scorzanera;
  • nel pregiato fungo tartufo bianco;
  • nella pianta agave e tarassaco;
  • nelle verdure: in particolare nella cipolla, l’aglio, gli asparagi, il porro, il pomodoro ed i carciofi;
  • nella frutta: banane;
  • nei cereali come: frumento, segale e orzo.

Controindicazioni

L’uso dell’ inulina è controindicato in caso di ipersensibilità alla sostanza.
  

L’ inulina è presente nei nostri seguenti prodotti:

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