Solo 0,55€ a cpr/cps
 16,50

Seltir 600  è un integratore alimentare a base di Myo Inositolo, Selenio, Vitamina D3, Magnesio, Acido Folico e Vitamina E. Il selenio, in particolare,  contribuisce alla normale funzione tiroidea e al corretto funzionamento del sistema immunitario; aiuta, inoltre, a proteggere le cellule dallo stress ossidativo.

ll mio-inositolo costituisce la forma biologicamente più attiva dell’ inositolo.
L’inositolo (mesoinoisite), noto anche con il nome di Vitamina B7, è un nutriente importante per l’organismo umano, specie nei processi di disintossicazione cellulare.

Si trova in natura in alcuni alimenti ma viene prodotto autonomamente anche dall’organismo. Per questo la definizione dell’inositolo come vitamina è impropria, visto che le vitamine sono nutrienti essenziali che si assumono esclusivamente attraverso la dieta e non possono essere sintetizzate dall’organismo.

La sintesi endogena dell’ inositolo avviene nel fegato e nel rene: rispettivamente per la produzione nel primo e per la sua eliminazione nel secondo. La molecola di inositolo viene generata con la sintesi a partire dal glucosio 6 fosfato, che a sua volta scatena la glicolisi, con lo scopo di produrre energia a partire dal processo di scissione del glucosio.

L’ inositolo stimola e attiva i mitocondri cellulari, favorendone la respirazione e la disintossicazione. Ecco perché il suo ruolo diventa indispensabile nell’ equilibrio di tutti quei tessuti caratterizzati da un’alta concentrazione di mitocondricuore, cervello, sistema immunitario e fegato.

In particolare:

  • impedisce la formazione di depositi di grasso nel fegato
  • aiuta il cervello a contrastare gli stati depressivi e caratterizzati da eccessivo stress fisico e psichico
  • contrasta il deperimento delle cellule nervose, aiuta il mantenimento della memoria.

L’inositolo è un elemento idrosolubile, pertanto non viene immagazzinato dall’organismo ma deve essere assunto costantemente attraverso gli alimenti. Viene regolarmente assorbito dall’ intestino umano durante le normali fasi dei processi digestivi.

dove si trova l' inositolo

In particolare, si trova in maggiori quantità nei cereali integrali come grano e crusca, nel lievito di birra, in noci e mandorle, frutta, specialmente meloni, arance e banane, oltre che nella carne (soprattutto il fegato), nei legumi, nel tuorlo d’uovo, nel cavolfiore e nel latte.

Può essere assunto anche attraverso integratori alimentari.

Tra i sintomi della carenza da vitamina B7 vi è:

  • ipoglicemia
  • acidosi
  • desquamazione della pelle.

funzione e utilizzi

Le funzioni svolte dall’inositolo sono tante, tra le più importanti citiamo:

  • regolazione del metabolismo degli zuccheri
  • supporto nella costituzione delle pareti cellulari
  • regolazione di alcune funzioni legate alla trasmissione di segnali cellulari
  • modulazione dei segnali del sistema nervoso
  • riduzione dei livelli circolanti del colesterolo nel sangue
  • regolazione di alcuni meccanismi di espressione genica

Inoltre, l’inositolo stimola la produzione di lecitina, molecola che ha la funzione di trasportare i lipidi dal fegato a tutte le cellule e svolge anche un’azione di pulizia delle pareti interne delle arterie. Per questo contribuisce alla riduzione del colesterolo nel sangue e quindi alla prevenzione delle malattie dell’apparato cardiovascolare.

In campo tiroideo il myo inositolo si sta dimostrando efficace nel ridurre i valori del TSH nell’ipotiroidismo sub-clinico, rallentandone e, a volte, arrestandone la progressione verso la forma definitiva conclamata.

L’ipotiroidismo subclinico è una condizione caratterizzata biochimicamente da valori elevati di TSH (> di 4 e < di 10 mcU/ml) con normalità delle frazioni libere degli ormoni tiroidei FT4 ed FT3.
Si riscontra nel 4-8% della popolazione generale, con una percentuale di progressione verso l’ipotiroidismo franco del 2-3% l’anno.

Tale progressione è superiore (del 4-5% ) in presenza di anticorpi anti-tiroide AbTPO (antitireoperossidasi) e AbTg (anti-tireoglobulina).
Di solito questa condizione è asintomatica, ma alcuni pazienti riferiscono sintomi analoghi a quelli da ipotiroidismo franco, anche se in forma più lieve (facile faticabilità, depressione, disturbi cognitivi e deficit di memoria, aumento di peso, astenia, intolleranza al freddo, stipsi e riduzione delle performance in generale con peggioramento della qualità della vita). Tali sintomi e la loro intensità correla con il titolo autoanticorpale.

L’ipotiroidismo sub-clinico può dipendere da un’alterazione della trasduzione del segnale del TSH.
l legame del TSH al suo recettore attiva fisiologicamente due cascate post-recettoriali: una via AMP ciclico-dipendente, coinvolta nella differenziazione cellulare e nella secrezione ormonale, e una seconda via, stimolata da valori elevati di TSH, che coinvolge l’inositolo 3-fosfato/diacilglicerolo, che regola la iodinazione della tireoglobulina.
Un’alterazione di questa via di segnale inositolo-dipendente può contribuire ed essere causa di disfunzione tiroidea.

Il razionale dell’uso terapeutico del mio-inositolo nell’ipotiroidismo subclinico si fonda nel suo ruolo di precursore della sintesi di diversi secondi messaggeri coinvolti nella trasduzione del segnale di vari ormoni, tra cui il TSH.
Inoltre è lo stesso TSH che, a sua volta, induce la captazione di mio-inositolo da parte del tireocita, ottimizzando l’organificazione dello iodio.

Uno studio clinico del 2013, randomizzato controllato in doppio cieco su 48 donne con Ipo sub-clinico e Tiroidite di Hashimoto (24 trattate solo con selenio e 24 trattate con selenio e mio-inositolo per 6 mesi), aveva mostrato come l’aggiunta del mio-inositolo determinasse un miglioramento non solo del quadro anticorpale, ma anche di quello ormonale tiroideo, rispetto ai pazienti trattati solo con selenio.
Questi dati sono stati confermati più recentemente dallo stesso gruppo, in una casistica più ampia di pazienti con elevati livelli autoanticorpali e TSH compreso tra 3 e 6 mIU/L: dopo l’assunzione per 6 mesi di compresse contenenti 600 mg di mio-inositolo e 83 µg di selenio sotto forma di L-selenometionina si è evidenziata una riduzione significativa dei livelli di TSH, degli anticorpi anti-TPO e anti-tireoglobulina, con livelli di FT3 e FT4 mantenuti entro l’intervallo di normalità.
Questi studi hanno evidenziato inoltre un miglioramento significativo dei sintomi di pertinenza tiroidea (sintomi soggettivi valutati mediante questionario) nei pazienti sottoposti a trattamento con mio-inositolo più selenio.

Un altro più recente studio ha evidenziato l’effetto immuno-modulatore del mio-inositolo in associazione con il selenio in pazienti con tiroidite autoimmune in fase eutiroidea.
Al termine dei 6 mesi di trattamento si osservava, infatti, una riduzione dei livelli di CXCL10, una chemochina IFN-indotta, marcatore di risposta immunitaria Th1. Inoltre, il trattamento combinato era in grado di ridurre i valori di TSH, soprattutto quando era ai limiti alti della norma, suggerendo una riduzione del rischio di progressione verso una forma subclinica o conclamata di ipotiroidismo. In conclusione, il mio-inositolo, grazie alla sua azione di secondo messaggero, può migliorare la risposta recettoriale al TSH e contribuire a normalizzare i livelli di TSH in pazienti con ipotiroidismo sub-clinico e Tiroidite di Hashimoto

Utilizzo dell’ inositolo

È utilizzato anche nella prevenzione e cura di alcune malattie cutanee come l’eczema e la psoriasi; ed è un elemento fondamentale per la crescita dei capelli e per la prevenzione della calvizie.

Ma le scoperte degli ultimi anni hanno decretato l’efficacia dell’inositolo come supplemento nel ridurre i sintomi della sindrome dell’ovaio policistico (PCOS), favorendo la regolarizzazione del ciclo mestruale, e di conseguenza incrementando le possibilità del concepimento.

Tale supplementazione ha mostrato una buona efficacia e soprattutto la rara presenza di effetti collaterali di lieve entità, come ad esempio mal di pancia o vertigini.

In particolare, due molecole derivate dall’ inositolo, il mio-inositolo ed il D-chiro-inositolo, contribuiscono ad una corretta funzionalità del ciclo ovarico e alla fisiologica maturazione degli ovociti.

L’inositolo può essere assunto in alternativa o come coadiuvante ai trattamenti classici della PCOS che prevedono ad esempio la somministrazione della pillola anticoncezionale (ed eventualmente della metformina in caso di squilibri insulinici, legati cioè all’utilizzo degli zuccheri) per ristabilire una situazione ottimale a livello di funzionalità ovarica.

In conclusione, l’inositolo viene assunto con la dieta alimentare ma la sua integrazione è consigliata a tutti coloro che soffrono di una sua carenza o abbiano i seguenti disturbi:

  • Depressione a carattere primaverile o nervosismo ingiustificato;
  • Steatosi del fegato e/o accumulo epatico di grassi;
  • Ipercolesterolemia;
  • Patologie tiroidee;
  • Ovaio policistico (e/o altra sindrome o alterazione metabolica con compromissione delle funzionalità ovariche).

L’azione dell’inositolo è spesso legata a quella di altre vitamine del gruppo B. In particolare con la biotina (vitamina B8), con l’acido folico (vitamina B9) e con l’acido pantotenico (vitamina B5).

Il myo inositolo è presente nei nostri seguenti prodotti:

×