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Seltir 600  è un integratore alimentare a base di Myo Inositolo, Selenio, Vitamina D3, Magnesio, Acido Folico e Vitamina E. Il selenio, in particolare,  contribuisce alla normale funzione tiroidea e al corretto funzionamento del sistema immunitario; aiuta, inoltre, a proteggere le cellule dallo stress ossidativo.

Il selenio è un elemento chimico con simbolo “Se” e numero atomico 34, scoperto nel 1817 da Jöns Jacob Berzelius.

 

Il selenio è un non metallo con proprietà intermedie tra gli elementi – sovra e sottostanti sulla tavola periodica – zolfo e tellurio; ha alcune somiglianze anche con l’arsenico.

Allo stato elementare o comunque in forma pura è considerato un elemento abbastanza raro e si trova prevalentemente legato ai minerali di solfuro di metallo – a livello industriale, viene ricavato secondariamente durante la raffinazione. I selenidi puri o i composti selenati sono invece piuttosto rari.

In tracce, quantificabili come poche decine di microgrammi (μg), il selenio è necessario al funzionamento cellulare e alla sopravvivenza di molti organismi, compresi tutti gli animali tra i quali l’uomo. Si ritiene che il contenuto di selenio nel corpo umano sia compreso tra i 13-20 mg. Bisogna tuttavia ricordare che quantità considerevoli di sali di selenio hanno effetti tossici anche gravi.

Il selenio è un componente indispensabile alla formazione di enzimi antiossidanti glutatione perossidasi (GSH-Px) e tioredossina disolfuro reduttasi che, nelle cellule eucariote animali e vegetali, hanno la funzione di ostacolare – seppur indirettamente – l’ossidazione di certe molecole sulle membrane cellulari. Si trova anche nei catalizzatori biologici di tipo deiodasi o deiodinasi, responsabili della conversione di certi ormoni tiroidei.

Per la sua importanza nell’omeostasi corporea e per le sue proprietà, il selenio è diventato un ingrediente molto diffuso negli integratori alimentari – multisalini e vitaminici ecc. –  e negli alimenti dietetici e/o fortificati – tra cui le note patate, il latte artificiale ecc.

Proprietà e funzioni del selenio

Il selenio è un minerale importante per mantenerci in salute, poiché svolge importanti funzioni biologiche. In primis, ha un potente effetto antiossidante, svolgendo un ruolo protettivo nei confronti delle cellule contro l’aggressione dei radicali liberi, contrastando così gli effetti dello stress ossidativo. A questo livello, agisce in sinergia con la vitamina E nel prevenire l’invecchiamento cellulare.

Il selenio, tra l’altro in questo modo, preserva i tessuti dalla degenerazione e mantiene la pelle elastica e giovane. Questo importante minerale, poi, stimola il sistema immunitario, oltre ad avere una funzione antiinfiammatoria e, insieme alla vitamina C, protegge l’organismo dalle infezioni, soprattutto i malanni stagionali e i virus influenzali. Protegge dal rischio di disfunzioni cardiocircolatorie e altre malattie legate all’invecchiamento, come artrite, arteriosclerosi etc. Il selenio parrebbe utile per la prevenzione di alcune forme di tumori, in particolare quello alla prostata (questo perché le selenioproteine sono direttamente coinvolte nella produzione di testosterone).

Inoltre, il selenio è fondamentale per il corretto funzionamento della tiroide. Infatti, ne regola l’attività e svolge una funzione protettiva nei confronti di questa ghiandola, oltre a essere direttamente coinvolto nella trasformazione dell’ormone T4 in T3. Il selenio è importante anche per il buon funzionamento del sistema nervoso centrale. Inoltre contrasta l’azione deleteria di alcuni metalli pesanti (come mercurio e cadmio) che potrebbero intossicare l’organismo. Il selenio può anche essere utile nella disintossicazione nei confronti di fumo, alcool e sostanze stupefacenti.

In quali alimenti si trova

Il selenio si trova principalmente nei cibi di provenienza animale. Sono ricchi di selenio la carne, soprattutto frattaglie (fegato e rene), filetto di manzo, agnello e pollame. Pesci di grossa taglia (come tonno e salmone), ma anche sardine, sogliole, aringa, nasello e merluzzo. Particolarmente ricchi di selenio sono anche i molluschi (soprattutto ostriche, cozze e vongole) e i crostacei (gamberetti). Il selenio si trova anche nelle uova (nel tuorlo), come pure nel latte e nei suoi derivati, in particolare nei formaggi (soprattutto parmigiano, ricotta e provolone), mentre nello yogurt si trova in quantità minori. Negli alimenti di origine vegetale, la concentrazione di selenio è minore che in quelli animali ed è proporzionale alla sua quantità presente nel terreno in cui sono stati coltivati.

Anche quando la presenza di selenio nel suolo è ottimale, può non essere assorbito in modo efficace se nei fertilizzanti è presente zolfo. Le noci del Brasile e gli anacardi sono tra i cibi vegetali più ricchi di selenio (rispettivamente 19 e 12 mcg / 100 grammi). Anche i semi di senape hanno un buon contenuto in selenio, interi o in salsa, ideali per condire un’insalata o anche per insaporire un piatto. Le altre principali fonti vegetali di selenio sono soprattutto cereali integrali, soprattutto riso (quello integrale ne contiene 15 volte di più di quello raffinato), orzo, frumento, kamut e mais, meglio sceglierli biologici. Anche crusca, germe di grano e lievito di birra hanno buone quantità di selenio. Il selenio si trova anche nei legumi, in particolare fagioli, lenticchie e ceci (quelli secchi ne contengono di più che quelli in scatola).

Tra le verdure quelle che hanno un maggiore contenuto di selenio sono: funghi, cipolle, aglio, broccoli, cavoli, cetrioli, rapanelli, sedano, pomodoripatate. In quantità minori, il selenio si trova in carote, finocchi e zucchine. Sul mercato, poi, esistono alimenti arricchiti di selenio, come le patate (prodotte spargendo il selenio nel terreno quando viene concimato). Anche il lievito di birra può essere addizionato, come pure i cereali, come riso, orzo e mais. Da tener presente, infine, che la cottura degli alimenti fa perdere una parte del contenuto di selenio, per la formazione di composti volatili che non vengono assorbiti.

Effetti Collaterali

Le uniche controindicazioni allo stato conosciute consistono nei sovradosaggi di selenio. La dose giornaliera da non superare si attesta oltre i 400 microgrammi in grado di provocare un’intossicazione dal minerale stesso.

Il selenio è presente nei nostri seguenti prodotti:

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